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L'Abruzzo "Forte e Gentile",
così per secoli hanno definito l'Abruzzo scrittori e
poeti. Per molti abruzzesi questa immagine così netta
poteva essere fastidiosa. Ma questa sintesi può
nascondere qualche elemento di verità. Non c'è dubbio,
per esempio, che siano forti, fortissime le immagini
dell'Abruzzo offerte dai borghi medievali arroccati sui
colli, dalle apparizioni improvvise del camoscio e del
lupo negli angoli più solitari dei monti, dai castelli
che controllano, oggi come in un lontano passato, le vie
di comunicazioni più importanti. E ancora più forti, in
ogni momento dell'anno, sono le emozioni offerte dalle
montagne, la Maiella e il Gran Sasso, il Sirente e la
Laga, le alture della Marsica e il Velino.
Certamente gentili, al confronto,
sono i dolcissimi profili dei colli, gli affreschi delle
tante chiese medievali, le mille tentazioni della
gastronomia regionale, il lungo nastro dorato della
spiaggia che segna, per oltre 130 km, il confine
dell'Abruzzo dalla parte del mare. Notoriamente gentile,
da secoli, è l'accoglienza che gli abruzzesi riservano a
chi arriva da lontano. Sorprendenti e gentili, a
primavera, sono i profili dei monti ancora ricoperti di
neve che fanno da sfondo alle vigne, agli uliveti, ai
frutteti delle colline. Ma l'etichetta di "forte e
gentile" va stretta all'Abruzzo entrato nel nuovo
millennio.
Accanto alla forza e alla gentilezza dei paesaggi, della
storia, dei monumenti, dei sapori, la regione sa offrire
ai suoi abitanti e insieme a chi la visita
un'affascinante sintesi di tradizione e modernità.
Accanto ai paesaggi integri dei parchi, cosa è più
"tradizionale" della natura? Ecco tecniche d'avanguardia
impiegate nella protezione e gestione del patrimonio
faunistico. Di fianco al rassicurante, familiare
abbraccio delle spiagge, ecco i porti turistici e le
strutture sportive che il litorale mette a disposizione
dei turisti più attivi. Insieme alla puntigliosa difesa
dei sapori antichi della terra, ecco la ricerca per
migliorare ulteriormente la qualità dell'olio d'oliva,
dei formaggi, del vino abruzzesi. A pochi chilometri
dalle valli più isolate e selvagge, dove è possibile
muoversi a tu per tu con la natura lungo i sentieri o
sugli sci, ecco la tecnologia e il comfort delle
attrezzatissime stazioni invernali a disposizione dello
sciatore su tutti i massicci della regione.
A tutti, che siano neofiti o vecchi amici dell'Abruzzo,
va l'invito di continuare ad esplorare le mille
attrattive di questa terra insieme antichissima e
moderna, silenziosa e allegra, a portata di mano da
buona parte d'Italia.
| La forza e la gentilezza vi attendono. |
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NO AL CENTRO OLI (PETROLIO) DI
ORTONA !!
ANCORA UNA VOLTA QUESTI POLITICANTI PREDICANO
BENE E RAZZOLANO MALE. DELL'ABRUZZO REGIONE DEI
PARCHI E DELLA NATURA, VOGLIONO FARNE ALLA FINE,
UNA REGIONE DI RAFFINERIE DI OLI (NON OLIO DI
OLIVA MA
!!!).
L'AREA DI INFLUENZA DEL CENTRO OLI (PETROLIO) DI
ORTONA, SECONDO IL CONSORZIO MARIO NEGRI SUD
(Istituto di ricerche farmacologiche no profit) http://www.negrisud.it
E' AMPIA.(Lo studio completo redatto dal Mario
Negri, conferma quanto evidenziato nella prima
sintesi, ovvero che «le
ricadute di anidride solforosa, di monossido di
carbonio e di ossidi di azoto sono superiori
rispettivamente fino a 5, 15 e 20 volte ai
valori stimati nello studio d’impatto
ambientale, ma che comunque rientrano nei limiti
imposti dalle leggi relative alla protezione
della salute. Tali valori però possono subire
ulteriori aumenti, con ripercussioni negative
sull’ecosistema e sull’agricoltura».
L'AREA DEL CENTRO OLI (PETROLIO) ABBRACCIA OLTRE
AL COMUNE DI ORTONA ANCHE FRANCAVILLA AL MARE,
MIGLIANICO E TOLLO ( vedi
mappa
).
P R O T E S T A
A N C H E T U
!!
SCRIVI IL TUO NO
A:
petizione on line
"No al centro dei veleni"
 
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